“Io Robot”, la nuova forza lavoro Il convegno "Industria 4.0 – Dottrina Sociale 4.0" di MCL Piemonte studia il problema della robotizzazione del mondo del lavoro

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Se possiamo identificare con James Watt l’inventore del motore a vapore, più difficile è trovare l’inventore della moderna robotica.

La forza lavoro contemporanea, il robot

 

E’ effettivamente più giusto affermare che la tecnologia contemporanea non ha un padre univoco, ma molti genitori di piccole parti che insieme hanno dato l’attuale tecnica di produzione: da Henry Ford con la catena di montaggio all’elettronica attuale, dalla progettazione manuale alla tecnica CAD. Nella storia delle rivoluzioni industriali, il fil rouge che congiunge tutte queste modalità di lavoro, è sempre improntato a principi di economia base: vendere per trarre maggiore profitto. Meglio, vendere tanto e trarre tantissimo profitto. Fino ad oggi, gli industriali avevano come principale forza lavoro quella umana, costosa; oggi la frontiera tecnologica espande queste di possibilità: il robot, sempre più a basso costo, sostituirà l’Uomo nel lavoro? La risposta non è scontata, né priva di conseguenze.

Il Movimento Cristiano Lavoratori questo sabato 20 maggio organizza “Industria 4.0 – Dottrina Sociale 4.0”, per sviscerare il problema e studiarne gli effetti, con l’intervento di esponenti dell’industria dell’auto, il dott. Ezio Fregnan, mondo che vede oramai lontani i tempi del fordismo, e sempre più prossimi quelli della robotica. Ma non solo: esponenti di spicco della politica regionale, l’assessore dott.ssa De Santis e la rappresentanza sindacale della CISL con il dott. Sansone, così come il think thank “Torino Nord Ovest” con la dott. ssa Annalisa Magone e il mondo accademico rappresentato dal prof. Daniele Ciravegna. Dall’elenco degli interventi, è chiaro l’intento su cosa riflettere: quali le frontiere del mondo del lavoro di domani? “Accanto ad innovazioni che superano l’alienazione e l’antagonismo, è viva la preoccupazione per i cali dell’occupazione che si prospettano e per le fratture che potrebbero crearsi tra chi riuscirà ad entrare dentro una fabbrica sempre più moderna e chi resterà fuori rischiando l’emarginazione” ha modo di aggiungere il dott. Mauro Carmagnola, presidente di MCL Piemonte che coordinerà i lavori.

Farlo dal punto di vista dei lavoratori è la condizione necessaria per approfondire lo studio della realtà lavorativa che cambia. E lo si farà alla luce della Dottrina Sociale, riscoperta e aggiornata, come fondamento dell’insegnamento che la Chiesa offre ai suoi fedeli per la lettura del Mondo.

Una prospettiva umana e una prospettiva spirituale saranno capaci di affrontare questo tema? Non ci resta che partecipare.

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