Era davvero necessario l’intervento della polizia in assetto antisommossa? Una riflessione su quanto accaduto la notte scorsa a Torino e sull'intervento delle forze dell'ordine

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Caos e disordini in Piazza Santa Giulia a Torino, a seguito dei controlli da parte della polizia, la movida della capitale sabauda è stata scossa da un’altra notte di tensione e scontri tra le forze dell’ordine e gli antagonisti dei centri sociali che ha visto coinvolti molti inermi cittadini. 

La terza volta a distanza di pochi giorni, la terza volta a distanza di pochi metri dal centro sociale Askatasuna, centro di illegalità tollerato dall’amministrazione posto nel centro di Torino, a pochi passi dal campus universitario Luigi Einaudi.

I controlli delle forze dell’ordine sono dovuti all’ordinanza iper-restrittiva, a seguito dei fatti di Piazza San Carlo di poche settimane fa, della sindaco Appendino che vieta la vendita di bibite da asporto dalle ore 20 sino all’alba.

Durante il controllo ormai diventato di routine, gli antagonisti, che attraverso un tam tam su social avevano segnalato la presenza della polizia, dapprima “scortano” e poi aggrediscono le retroguardie delle forze dell’ordine, scatenandone l’immediata reazione e provocando le cariche degli agenti antisommossa.

Le cariche, purtroppo, hanno visto coinvolti non solo gli antagonisti, ma anche molti ignari giovani presenti nella zona che vedendosi arrivare contro i reparti della polizia, sono dovuti darsi alla fuga.

Quanto accaduto ha nel giro di poche ore scatenato una polemica sui social network il cui bersaglio preferito è stata la sindaco Chiara Appendino e gli agenti, perché in tenuta antisommossa.

L’amministrazione grillina non può certamente dirsi innocente, non tanto per l’ordinanza ed il conseguente dispiego di forze dell’ordine, ma per avere nella propria compagine elementi cresciuti proprio in quegli stessi ambienti antagonisti che oggi ne contestano l’operato, ma che ieri la appoggiavano elettoralmente.

I molti giovani sui social si chiedono il perché di un intervento degli agenti in tenuta antisommossa, secondo bersaglio delle polemiche sulla rete, e recriminano il mancato intervento della polizia in zone della città invece invase, a detta loro,  dallo spaccio di stupefacenti. Ad unirsi a questi cori è l’opposizione del centrosinistra, andata al ballottaggio con i cinquestelle ormai più di un anno fa.

Beh, la risposta a questa seconda domanda è molto semplice, è proprio l’opposizione di centro sinistra ne è la causa.

Quando per quasi vent’anni si fa finta di non vedere cosa accade dentro ed attorno ai centri sociali torinesi, tollerandone per tutti questi anni l’illegalità e la condotta immorale oltre che illegale, i primi a pagarne le conseguenze saranno sempre le forze dell’ordine che, dovendo obbedire agli ordini delle amministrazioni di turno vengono gettate nella fossa dei leoni.

Purtroppo però, questa volta, a pagarne le spese non sono stati solo i soliti e noti antagonisti, ma molti giovani che si sono visti rovinati una serata, memori del “fuggi fuggi” innescato in piazza San Carlo al termine della finale di Champions League.

Le testimonianze dei ragazzi infatti, e i molti video presenti sulla rete, riportano di cariche della polizia che giungono sotto i dehor dei molti locali presenti, nel tentativo di raggiungere i facinorosi, non certamente attenti alla fedina penale o alla provenienza dei ragazzi presenti.

Affianco a chi, sentitosi vittima, ha sentito il bisogno di sfogarsi su Facebook, vi sono però, nuovamente testimoniati dai numerosi video comparsi sulla rete, molti ragazzi che solidarizzando con gli antagonisti, si rendono protagonisti di cori deplorevoli a discapito delle forze di polizia.

Il parapiglia generale scatenatosi in pochi attimi dove tavoli, sedie, bottiglie, venivano lanciate contro le malcapitate forze dell’ordine e, viceversa, in cui la polizia con scudi e manganelli distruggeva interi dehor, è stato strumentalizzato pressoché da tutte le opposizioni, che sono riuscite a scagliarsi contro la maggioranza e la sindaco, dimenticandosi, forse, dei quasi vent’anni di giunte di centrosinistra che hanno permesso il perdurare di centri di illegalità quali i centri sociali torinesi.

Inoltre, alla domanda che in molti si sono posti “Ma era davvero necessario l’intervento della polizia in assetto antisommossa?”, la risposta potrebbe essere “No, non lo era”. Ma le schermaglie di poche ore prima sommate a quelle dei giorni precedenti, potrebbero non aver lasciato molte possibilità agli agenti.

Detto questo, alle mille invettive che si sono potute riscontrare oggi sulla rete, da parte di molti giovani e giovanissimi, impietriti, che sono dovuti scappare dai locali durante un aperitivo, durante una pausa di relax, contro le forze preposte alla tutela ed al mantenimento dell’ordine, provocato certamente dallo sconcerto generato da quanto accaduto,  voglio rispondere che la polizia è stata una vittima, proprio come voi: vittima di quasi vent’anni di illegalità fatta perdurare dall’amministrazione comunale e sempre nascosta sotto il tappeto perché comoda durante il periodo elettorale.

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